In cinque mesi, da gennaio a maggio 2026, il programma di email marketing di Borgovet farma ha portato la mailing list a crescere del +76%. Nello stesso periodo, i flussi automatici – quelle email che partono da sole quando un cliente compie un’azione specifica sul sito – sono arrivati a generare il 65% del fatturato email, contro un benchmark di settore del 41%. E le campagne manuali hanno raggiunto tassi di apertura tra il 35% e il 46%, contro un benchmark settore del 30,5%.
Tre dati che, messi insieme, raccontano un programma di email marketing che ha trovato il suo motore. Per un e-commerce di parafarmacia come Borgovet – che vende integratori, cosmesi e prodotti veterinari – è il canale di marketing più efficiente in termini di ritorno per euro investito.
Questo è il racconto di cosa significa fare bene email marketing per un e-commerce nel 2026.
1. Cosa significa “email marketing” per un e-commerce nel 2026
Quando si parla di email marketing oggi non si parla più della newsletter classica che mandi una volta a settimana. Si parla di un sistema in due parti che lavorano insieme.
Le campagne: sono le email “manuali”, quelle che si decide di inviare a calendario. Promo del mese, lancio di un nuovo prodotto, notizia importante. Si scrivono, si scelgono i destinatari, si premono via.
I flussi automatici: sono email che partono da sole, senza che nessuno le mandi ogni volta. Quando un nuovo cliente si iscrive alla newsletter, parte una sequenza di benvenuto (la “Welcome series”). Quando un cliente mette un prodotto nel carrello ma non lo compra, parte un’email di promemoria (il “carrello abbandonato”). Sono email che lavorano 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, anche mentre dormi.
I dati che vedremo qui sotto arrivano da Klaviyo, la piattaforma di email marketing più usata al mondo nell’e-commerce e quella su cui noi di Trasparenze abbiamo costruito il programma di Borgovet.
2. La lista che cresce del 76% in cinque mesi
Cominciamo dal dato che sembra più semplice – quanto cresce la newsletter – ma che è il più importante: senza una lista che cresce, qualunque strategia email è ferma.
In cinque mesi la mailing list di Borgovet è cresciuta del +76%. Tradotto in linguaggio di crescita composta, significa un tasso di crescita medio di circa +12% al mese: ogni mese la lista è più grande del 12% rispetto al mese precedente. Un ritmo costante, sostenuto, senza picchi artificiali.
Per chi fa e-commerce, è il dato di fondo: ogni iscritto è un cliente potenziale che ha già detto “voglio sentirti”. Non è un click anonimo su Google, non è una visita di passaggio. È un permesso esplicito di comunicare.
E a differenza dei follower sui social, che dipendono da un algoritmo che decide cosa mostrare, la mailing list è un asset di proprietà: arriva direttamente nell’inbox di chi è iscritto, senza intermediari.
3. I flussi automatici: il motore silenzioso che genera due terzi del fatturato
Qui c’è il dato che fa la differenza tra un programma email “fatto bene” e un programma email “fatto a metà”.
Sul fatturato totale generato dal programma email, il 65% arriva dai flussi automatici, cioè dalle email che partono da sole. Il restante 35% arriva dalle campagne manuali.
Per capire perché questo numero è eccezionale, serve un confronto. Secondo i benchmark di settore (Klaviyo 2026, Omnisend 2025), nei programmi di email marketing tipici per e-commerce i flussi automatici generano in media il 41% del fatturato email. Borgovet è al 65%: il 50% sopra la media del settore.
Tradotto in linguaggio commerciale: Borgovet ha costruito un’infrastruttura email che lavora da sola – anche quando nessuno scrive una campagna nuova, le email automatiche continuano a generare ordini ogni giorno.
Dentro questo 65% ci sono due flussi che fanno la parte del leone:
La Welcome series: il 50% del fatturato email
Quando un nuovo cliente si iscrive alla newsletter, parte automaticamente una sequenza di benvenuto: una serie di email che presenta il brand, racconta i prodotti, costruisce la prima relazione. È il momento di massima attenzione del cliente nei confronti del brand, e la Welcome series lo sfrutta.
Risultato: la Welcome series, da sola, vale circa il 50% di tutto il fatturato email di Borgovet. È il singolo motore commerciale più redditizio del programma – e fa il lavoro che fa per tutti i nuovi iscritti, automaticamente, 24 ore al giorno.
Il flusso del carrello abbandonato: circa il 13% del fatturato email
Quando un cliente mette prodotti nel carrello ma esce dal sito senza acquistare, parte un’email che ricorda i prodotti lasciati. È un meccanismo classico ma che funziona, perché interviene esattamente nel momento in cui il cliente era “quasi convinto”.
In cinque mesi questo flusso ha generato circa il 13% del fatturato email totale – vendite che, senza l’email automatica, sarebbero state perse.
4. Le campagne che battono il settore
Sul fronte delle campagne manuali – le email che si scelgono di inviare a calendario – la regola che è emersa nei 5 mesi è netta: le campagne costruite intorno a un prodotto o un brand riconoscibile battono nettamente la media del settore.
Qualche esempio concreto in percentuali:
| Tipo di campagna | Tasso di apertura | Tasso di click |
|---|---|---|
| Campagne mono-prodotto / brand riconoscibile | 35–40% | 2,1–3,9% |
| Campagna evento stagionale (Black Friday) | 45–46% | fino a 3,9% |
| Benchmark settore Health & Beauty (Klaviyo) | 30,5% | 1,24% |
Le campagne mono-prodotto si sono attestate stabilmente tra 5 e 10 punti percentuali sopra il benchmark di settore sull’apertura, e con un click rate tra 1,7 e 3,1 volte quello di mercato. La campagna stagionale di Black Friday ha portato l’engagement al picco assoluto del periodo, con aperture al 45-46% e click fino al 3,9% – più del triplo del benchmark di settore sul click rate.
Il pattern è chiaro: quando l’email parla di un prodotto specifico, il cliente apre, clicca e compra. È una lezione che vale anche oltre l’email marketing – è il principio di base di tutta la comunicazione commerciale.
5. Cosa abbiamo imparato (e che vale anche per altri brand)
Sintetizzando l’esperienza Borgovet in 4 lezioni replicabili anche per altri e-commerce:
- La mailing list è il singolo asset più importante del tuo e-commerce. Più dei follower social, più del traffico organico, più della pubblicità a pagamento. Tutto il resto può cambiare – gli algoritmi, i costi della pubblicità, le piattaforme – la lista no. È tua.
- I flussi automatici valgono più delle campagne manuali. Un programma email maturo genera la maggior parte del fatturato dalle email automatiche, non da quelle scritte a mano. Investire una volta nella costruzione di un buon flusso paga per anni.
- La Welcome series è il flusso più redditizio in assoluto. Quando un cliente si iscrive alla newsletter, sta dicendo: “in questo momento mi interessi”. Una sequenza di benvenuto ben pensata sfrutta quel momento di massima attenzione. Per Borgovet vale, da sola, circa il 50% del fatturato email totale.
- Le email che parlano di un prodotto specifico battono quelle generiche. Se devi mandare una newsletter, non parlare di “tutto il catalogo”: scegli un prodotto eroe, racconta perché vale la pena, dai una sola istruzione chiara (“compra qui”). I numeri vengono di conseguenza.
6. FAQ
Cos’è Klaviyo e perché è la piattaforma giusta per un e-commerce?
Klaviyo è la piattaforma di email marketing più usata al mondo nel settore e-commerce. Si integra direttamente con i principali sistemi di vendita online (Shopify, Magento, WooCommerce, Opencart) ed è progettata per gestire sia le campagne manuali sia i flussi automatici basati sul comportamento del cliente. Per un e-commerce che vuole costruire un programma email serio, è oggi lo standard.
Cos’è una Welcome series e perché è così importante?
Una Welcome series è una sequenza di email automatiche che vengono inviate a un cliente nei primi giorni dopo la sua iscrizione alla newsletter. Tipicamente sono tra 2 e 4 email distribuite su 7-14 giorni. È il momento di massima attenzione del cliente verso il brand, e una buona Welcome series sfrutta questa attenzione per costruire la prima relazione commerciale. Per Borgovet vale circa il 50% del fatturato email totale.
Quanto velocemente può crescere una mailing list ben gestita?
Dipende dal traffico del sito e dagli incentivi all’iscrizione (popup, sconto di benvenuto, lead magnet). Borgovet è cresciuta del +76% in 5 mesi, con un tasso medio composto di circa +12% al mese – alimentata da un’iscrizione organica costante dal traffico del sito e da un popup di benvenuto ben progettato. Per la maggior parte degli e-commerce in salute, un tasso di crescita mensile sostenibile è tra +5% e +15% al mese.
I dati di Borgovet sono replicabili per il mio e-commerce?
Le proporzioni sono replicabili: la maggior parte degli e-commerce ben gestiti vede flussi automatici al 40-60% del fatturato email, e Welcome series come singolo flusso più redditizio. Se il tuo programma non rispecchia queste proporzioni, c’è quasi certamente lavoro da fare.
Quanto costa avere un programma email gestito da Trasparenze?
I costi dipendono dalla piattaforma usata (Klaviyo, Mailchimp, MailerLite hanno pricing diversi), dal volume della lista e dal numero di campagne/flussi che si attivano. Una conversazione iniziale di chiarezza, senza impegno, è il modo più rapido per capire cosa serve davvero al tuo caso.
Per concludere
Borgovet farma non è un caso di “miracolo del marketing”. È un caso di programma email costruito con metodo, fondamentali sani, e di un brand che sa che la mailing list è una delle cose più preziose che possiede.
Il nostro mestiere è semplicemente quello di mettere queste cose in ordine, in piena trasparenza sui numeri e sulle scelte che li determinano.
Vuoi sapere come sta lavorando il tuo programma email?
In Trasparenze facciamo un audit del tuo programma di email marketing: leggiamo i numeri attuali (apertura, click, fatturato per canale, flussi attivi) e ti diciamo, dati alla mano, dove c’è fatturato lasciato sul tavolo e cosa serve per recuperarlo. Senza impegno.
