Quando un’azienda racconta per la prima volta il proprio percorso di sostenibilità, di solito succede una cosa: il documento esce corretto nei contenuti ma freddo da leggere. Tanti dati, molte sezioni tecniche, poca aria. Più un obbligo da assolvere che un pezzo di comunicazione.
Con Pasolini volevamo evitare proprio questo.
Chi è Pasolini
Pasolini progetta, produce e realizza spazi commerciali, coordinando l’intera filiera. È una realtà del retail e del general contracting che negli anni ha messo a punto un linguaggio visivo riconoscibile, a partire dal company profile e dal catalogo Retail.
Da qui nasceva l’esigenza: dare forma al primo report di sostenibilità, senza che sembrasse parlare un’altra azienda.
Il punto di partenza
Realizzare il primo rendiconto di sostenibilità di Pasolini. Completo e leggibile, ma soprattutto coerente con l’immagine già costruita negli anni.
Il documento doveva reggere il confronto con interlocutori diversi, dai clienti agli stakeholder, senza diventare troppo tecnico o respingente. Uno strumento di comunicazione, prima ancora che una rendicontazione formale.
Il nodo da sciogliere
Il vero ostacolo era la mole di contenuti. Il report raccoglie sintesi della relazione, storia aziendale, governance della sostenibilità, analisi di materialità, catena del valore, gestione ambientale, economia circolare, forza lavoro, responsabilità sociale, metodologia e glossario.
Mettere ordine in tutto questo e renderlo davvero leggibile voleva dire lavorare su due piani insieme: la chiarezza dei dati e la coerenza con il brand. La grafica non doveva solo contenere le informazioni. Doveva dare loro respiro.
Come l’abbiamo affrontato
Abbiamo costruito un layout editoriale ordinato e riconoscibile, in continuità diretta con il company profile e il catalogo Retail. L’idea era partire dalla solidità istituzionale dei materiali esistenti e adattarla a un contenuto molto più ampio e strategico.
Il sistema grafico poggia su pochi principi.
- Una forte pulizia visiva, con ampi spazi bianchi che evitano la saturazione della pagina.
- Gerarchie tipografiche che rendono subito chiara la struttura.
- Il colore istituzionale usato con misura, come segnale di riconoscibilità più che come decorazione.
- E immagini a tutta pagina che scandiscono il ritmo della lettura e valorizzano i passaggi tra una sezione e l’altra.
La copertina riassume bene l’approccio: fondo arancione pieno, titolo essenziale e il payoff “Built on heritage, focused on results”, che lega da subito l’identità storica dell’azienda alla sua visione futura.
Il punto vero del progetto, però, era un altro: il bilanciamento tra rigore e identità. Non si trattava di “vestire” un documento tecnico, ma di costruire un racconto visivo credibile, all’altezza del ruolo di Pasolini come partner di progettazione e realizzazione nel settore.
Cosa è rimasto
Un documento di 136 pagine, chiaro e professionale.
Racconta il primo passo di Pasolini nel percorso di sostenibilità e rafforza l’immagine di un’azienda strutturata e responsabile, capace di comunicare con ordine anche un contenuto complesso come un bilancio ESG.
Heritage e risultati, come promette la copertina.
Hai un documento da far parlare?
Bilanci di sostenibilità, company profile, cataloghi: trasformiamo contenuti complessi in documenti chiari e coerenti con il tuo brand.
Se hai un progetto editoriale da impostare, scrivici: partiamo dal tuo materiale e dalla tua identità visiva.



