Trasparenze
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Parole chiare

Il dizionario in chiaro del marketing e dell'AI.

Il nostro settore è pieno di sigle e paroloni, spesso usati per impressionare più che per spiegare. Qui facciamo il contrario: ogni termine in una definizione semplice, onesta, senza dover essere del mestiere per capirla. Se ti serve un approfondimento, da ogni voce arrivi alla pagina giusta.

Branding e posizionamento

Branding

Il branding è il lavoro che rende un brand chiaro e riconoscibile, dalla strategia che decide chi sei fino a come ti presenti e ti fai scegliere. Non è il logo: è tutto ciò che fa capire perché esisti.

Perché conta: Un brand chiaro viene scelto più facilmente, dalle persone e dalle AI.

Posizionamento

Il posizionamento è lo spazio che un brand occupa nella mente di chi deve sceglierlo: per chi sei, in cosa sei diverso, perché preferirti agli altri.

Perché conta: Senza un posizionamento chiaro, sei una delle tante opzioni intercambiabili.

Identità di marca

L'identità di marca è l'insieme degli elementi con cui un brand si esprime e si fa riconoscere: nome, tono di voce, logo, colori, linguaggio. È il posizionamento reso visibile e udibile.

Perché conta: Un'identità coerente rende il brand riconoscibile ovunque, e più facile da ricordare.

Tono di voce

Il tono di voce è il modo in cui un brand parla: le parole che sceglie, il registro, lo stile. È la parte verbale dell'identità, ciò che fa suonare un messaggio tuo e non di chiunque altro.

Perché conta: Lo stesso messaggio cambia di senso a seconda di come è detto. Il tono costruisce fiducia o la rompe.

SEO e contenuti

SEO (Search Engine Optimization)

La SEO è l'insieme delle attività che aiutano un sito a comparire tra i risultati dei motori di ricerca quando qualcuno cerca qualcosa di pertinente. In italiano, ottimizzazione per i motori di ricerca.

Perché conta: La maggior parte delle esperienze online inizia da una ricerca. Se non ti trovano, non esisti.

SEO semantica

La SEO semantica è l'approccio che ottimizza i contenuti per il significato e l'intento dietro una ricerca, non per le singole parole esatte. Lavora su temi ed entità, non su liste di keyword.

Perché conta: I motori oggi capiscono il senso, non solo le parole. Coprire bene un argomento vale più che ripetere una keyword.

Intento di ricerca

L'intento di ricerca è l'obiettivo reale dietro una query: capire qualcosa, confrontare opzioni, comprare. Lo stesso termine può nascondere intenti diversi.

Perché conta: Rispondere all'intento giusto è ciò che distingue un contenuto utile da uno che nessuno legge.

Dati strutturati

I dati strutturati sono un codice aggiunto a una pagina per spiegare ai motori e alle AI cosa contiene: un prodotto, un'azienda, una FAQ, un evento. In gergo si chiamano anche schema o markup.

Perché conta: Rendono i contenuti machine-readable, cioè comprensibili e citabili da Google e dalle AI.

AI e visibilità

GEO (Generative Engine Optimization)

La GEO, o AI visibility, è la disciplina che rende un brand correttamente interpretato, associato ai temi giusti e citato dai motori di intelligenza artificiale come ChatGPT, Gemini e Perplexity.

Perché conta: Sempre più persone si informano chiedendo a un'AI. Se l'AI non ti capisce, ti racconta a modo suo, o ti confonde con altri.

AEO (Answer Engine Optimization)

L'AEO è l'ottimizzazione dei contenuti perché le AI di ricerca li capiscano, li usino e li citino come fonte nelle loro risposte. Lavora sul contenuto, mentre la GEO lavora sul brand come entità.

Perché conta: Quando l'AI risponde citando poche fonti, l'AEO è ciò che ti fa essere una di quelle.

AI visibility

AI visibility è quanto e come un brand è presente, compreso e citato dalle intelligenze artificiali. È l'altro nome con cui si indica la GEO.

Perché conta: È una nuova superficie di visibilità, accanto a Google, che oggi pochi presidiano.

AI Overview

Le AI Overview sono le risposte generate dall'intelligenza artificiale che Google mostra in cima ai risultati di ricerca, sopra ai link tradizionali, riassumendo da più fonti.

Perché conta: Occupano lo spazio più visibile della pagina e cambiano il modo in cui le persone trovano le risposte. Esserci, o non esserci, fa la differenza.

Performance e advertising

Performance marketing

Il performance marketing è l'insieme delle attività pubblicitarie pagate e misurabili, dove ogni euro speso è collegato a un risultato concreto: un contatto, una vendita, un'azione. Si paga per ciò che produce, non per la sola visibilità.

Perché conta: Permette di sapere cosa funziona e cosa no, e di investire dove rende.

Landing page

La landing page è la pagina su cui atterra chi clicca su una campagna, pensata per una sola azione: lasciare un contatto, comprare, iscriversi. È diversa dalla home, che ha molti scopi.

Perché conta: Una campagna efficace su una pagina confusa è budget sprecato. La destinazione conta quanto l'annuncio.

Funnel

Il funnel è il percorso che una persona compie dal primo contatto con un brand fino alla decisione d'acquisto, attraverso fasi successive. In italiano, imbuto: tanti entrano in cima, pochi arrivano in fondo.

Perché conta: Capire a che punto del funnel sono le persone aiuta a parlare loro nel modo giusto, al momento giusto.

Lead generation

La lead generation è l'attività di generare contatti di potenziali clienti interessati, i lead, raccogliendo i loro dati con il loro consenso. È il primo passo per trasformare un interesse in una relazione commerciale.

Perché conta: Senza un flusso di contatti qualificati, il commerciale lavora a vuoto.

Dati e misurazione

ROAS (Return On Advertising Spend)

Il ROAS è il ritorno sulla spesa pubblicitaria: quanto incassi per ogni euro investito in campagne. Un ROAS di 4 significa 4 euro di ricavo per ogni euro speso.

Perché conta: È la misura più diretta per capire se una campagna sta facendo guadagnare o sta bruciando budget.

CRO (Conversion Rate Optimization)

La CRO è l'ottimizzazione del tasso di conversione: il lavoro di migliorare una pagina o un percorso perché una quota maggiore di visitatori compia l'azione desiderata, senza aumentare il traffico.

Perché conta: Portare più persone su una pagina costa; far convertire meglio chi già arriva spesso rende di più.

Costo per lead (CPL)

Il costo per lead è quanto spendi, in media, per ottenere un contatto qualificato. Si calcola dividendo la spesa totale per il numero di lead generati.

Perché conta: Dice se il prezzo di un contatto è sostenibile rispetto a quanto vale un cliente per te.

Vanity metrics

Le vanity metrics sono i numeri che fanno scena ma non dicono se stai guadagnando: like, copertura, impression. Gonfiano i report, ma non si traducono in risultati di business.

Perché conta: Concentrarsi sulle metriche giuste, e non su quelle vanitose, è ciò che distingue un investimento da una spesa.

Trasparenze. Facciamo chiarezza.