Pubblicato il 7 ottobre 2026 / Periodo: 21 agosto - 5 ottobre 2026
La ricerca cambia forma. Le regole anche.
Cambia il modo in cui leggiamo i risultati. Il consenso per il pixel delle email toglie il tasso di apertura dagli indicatori affidabili, le campagne Search di Google sono già passate ad AI Max, su Meta è sparita una leva di controllo. Intanto arrivano nuove superfici pubblicitarie e nuove impression nella ricerca. Qui distinguiamo ciò che è annunciato da ciò che è ancora da confermare, per decidere cosa controllare prima.
Email e privacy
Il pixel che misura le aperture richiede un consenso. Il tasso di apertura smette di essere un indicatore. annuncio ufficiale
Il Garante per la protezione dei dati personali, con il provvedimento numero 284 del 17 aprile 2026 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 29 aprile, ha stabilito che il pixel inserito nelle email, cioè l'immagine invisibile che registra l'apertura, equivale a un accesso al dispositivo di chi la riceve. Serve quindi un consenso preventivo, con sei mesi per adeguarsi. Attenzione a tre cose che circolano sbagliate. Non servono per forza due consensi separati: il consenso al tracciamento può essere compreso in quello generale per le comunicazioni promozionali, se il linguaggio è chiaro e neutro e se l'informativa spiega i pixel. La revoca invece deve essere granulare: in ogni email tracciata un collegamento, di norma nel piè di pagina, che porti a due scelte distinte e ugualmente evidenti, smettere di ricevere tutto oppure continuare a ricevere senza essere tracciati. E resta ammessa senza consenso la statistica realmente aggregata e anonima, con lo stesso pixel identico per tutti i destinatari e i dati tecnici anonimizzati, come restano escluse le email di servizio, l'autenticazione e le comunicazioni obbligatorie per legge. Sulla data esatta: le linee guida danno sei mesi dalla pubblicazione del 29 aprile, alcune fonti indicano il 28 ottobre e altre il 29, quindi conviene essere pronti entro il 27.
Cosa fare
Censire chi manda email e con quale piattaforma, far aggiornare l'informativa dal consulente privacy con una sezione dedicata ai pixel, mettere nel piè di pagina il collegamento alle preferenze con le due scelte separate, riscrivere le automazioni che usano l'apertura come condizione sostituendola con il clic o con il comportamento sul sito, e avvisare chi legge i report prima che le aperture scendano.
Misurare risposte e appuntamenti, non le aperture.
Leggere visite, ordini e ricavi insieme ai clic sulle email.
Fonte: Garante per la protezione dei dati personali, provvedimento 284/2026 29 aprile 2026
Google Ads
Le campagne Search di Google sono già passate ad AI Max. Non è una cosa che arriverà. annuncio ufficiale
Dal 1 settembre Google ha convertito automaticamente ad AI Max, la nuova modalità automatica delle campagne di ricerca, due tipi di campagne: quelle con la corrispondenza generica impostata a livello di campagna e quelle con gli asset creati automaticamente. Il passaggio risulta completato entro fine settembre. Vuol dire che gli annunci possono comparire su ricerche che nessuno ha scelto e con titoli riscritti dal sistema, riconoscibili nei report dall'etichetta Google AI.
Cosa fare
Aprire l'account e guardare quali campagne risultano convertite, attivare i controlli sul brand e le linee guida sui testi, e mettere in calendario una lettura settimanale dei termini di ricerca per il primo mese.
Con poche conversioni al mese, un allargamento delle ricerche consuma budget prima che il dato lo mostri.
Controllare margine e valore degli ordini, non solo il ritorno sulla spesa.
Fonte: Google, aggiornamento delle campagne ad AI Max 1 settembre 2026
Meta Ads
Su Meta non si possono più escludere i singoli posizionamenti dai gruppi di inserzioni. da confermare
Da fine agosto, nei gruppi di inserzioni, è sparita la possibilità di escludere singoli posizionamenti, per esempio Reels o Audience Network, o interi servizi. Resta la possibilità di abbassare l'offerta fino al 90 per cento su un posizionamento: si può penalizzare, non spegnere. A livello di account restano le restrizioni generali e le esclusioni per categoria di contenuto, ma valgono su tutte le campagne insieme. Lo segnaliamo come da confermare perché Meta non ha pubblicato un annuncio pubblico e la documentazione del Centro assistenza descrive ancora la selezione manuale: la comunicazione risale al 21 agosto e la rimozione è stata osservata in piattaforma da più inserzionisti, con tempi diversi da account a account.
Cosa fare
Verificare account per account cosa è rimasto attivo prima di spostare budget, e sapere che i confronti di performance da settembre non sono più omogenei con i mesi precedenti.
Rivedere i posizionamenti dove la qualità dei contatti è più discontinua.
Confrontare costo per acquisto e rendimento per posizionamento, non solo la copertura.
Fonte: PPC Land 21 agosto 2026
Ricerca generativa
La pubblicità dentro ChatGPT è attiva in Italia. annuncio ufficiale
Annunci attivi dal 24 agosto in 31 mercati europei, accesso self service alla piattaforma dal 31 agosto. In Europa senza personalizzazione sui dati personali. È la prima volta che una risposta generata contiene uno spazio a pagamento, quindi contano la posizione dell'annuncio dentro la risposta e la qualità della pagina di arrivo almeno quanto il volume.
Cosa fare
Trattarla come un test con obiettivo e criterio di valutazione scritti prima di partire, non come uno spostamento di budget da canali che funzionano.
Valutare domande ad alta intenzione e percorsi di considerazione lunghi.
Verificare pertinenza delle offerte e qualità delle schede prodotto.
Fonte: OpenAI 31 agosto 2026
Ricerca Google
Search Console mostra quanto i contenuti compaiono nelle risposte AI. Impression, non clic. annuncio ufficiale
Dal 31 agosto il report sulle funzioni AI generative, cioè AI Overviews e AI Mode, è attivo su tutti i siti. Mostra le impression, quindi quante volte un contenuto è stato mostrato, non i clic. Sono due letture diverse e vanno tenute separate: visibilità dentro le risposte da una parte, traffico al sito dall'altra. Un contenuto che compare molto e porta pochi clic non sta funzionando male, ha risposto alla domanda al posto vostro, e va valutato con un criterio diverso dal tasso di clic.
Cosa fare
Cominciare subito la serie storica, perché il report non mostra i dati precedenti, e non sommare mai impression e sessioni.
Osservare quali temi informativi ottengono esposizione anche senza visita.
Non leggere le impression come visite o vendite aggiuntive.
Fonte: Google Search Central 31 agosto 2026
Da tenere d'occhio
Meta aggiorna le condizioni pubblicitarie dal 30 ottobre. da confermare
Dal 30 ottobre Meta aggiorna le condizioni commerciali e pubblicitarie, comprese quelle sull'uso dell'intelligenza artificiale generativa nelle creatività. Lo verifichiamo per il prossimo numero.
Cosa fare
Nessuna azione adesso: tenerlo in agenda per fine ottobre.
Da valutare quando il testo definitivo è pubblico.
Da valutare quando il testo definitivo è pubblico.
Fonte: Meta Business 6 ottobre 2026
Cosa facciamo
- 01Separare il consenso al tracciamento delle aperture e riscrivere le automazioni che lo usano, entro il 27 ottobre.
- 02Mappare le campagne Search interessate dal passaggio ad AI Max e fissare un confronto prima e dopo.
- 03Controllare i posizionamenti Meta account per account prima di cambiare budget.
- 04Tenere separate, nei report, visibilità nelle risposte AI e traffico al sito.
Glossario
AI Max
La modalità automatica di Google per le campagne di ricerca: il sistema sceglie a quali ricerche mostrare l'annuncio e può riscriverne i titoli.
Corrispondenza generica
Impostazione che mostra l'annuncio anche per ricerche solo collegate alla parola chiave scelta, non per forza uguali.
Impression
Una volta in cui un contenuto o un annuncio viene mostrato. Non vuol dire che qualcuno l'abbia letto o cliccato.
Pixel di apertura
Un'immagine invisibile dentro l'email che si scarica quando il messaggio viene aperto, e così registra l'apertura.
Posizionamento
Il punto in cui compare un annuncio su Meta: feed di Facebook, Storie e Reels di Instagram, Audience Network e altri.
AI Overviews
Le risposte generate dall'intelligenza artificiale che Google mostra in cima ad alcune ricerche, prima dei risultati classici. Leggi la definizione completa
