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Overview
Korff è il brand di skincare avanzata di Istituto Ganassini. Propone dermocosmesi ispirata alla medicina estetica, distribuita soprattutto in farmacia e attraverso il proprio e-commerce.
Con Trasparenze ADV lavora su Google Ads, Meta Ads, Instagram, email marketing e un report mensile che riunisce i dati di tutti i canali. Il brief era preciso: far lavorare ogni euro nel posto giusto, senza tradire un posizionamento premium che esclude sconti aggressivi e urgenze artificiali.
Ad agosto 2026 il ROAS Google è più che triplicato rispetto allo stesso mese del 2025. Il costo per contatto su Meta è sceso del 42%, la linea Solari ha superato per la prima volta la soglia di sostenibilità e le interazioni Instagram sono cresciute del 57% in un mese. Fonte: report mensili Korff, maggio-settembre 2026.
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Cosa significa fare social e paid per un brand da farmacia
Un brand dermocosmetico distribuito soprattutto in farmacia ha un problema che i brand nati online non hanno. L'e-commerce rappresenta solo una parte del fatturato, ma è l'unica in cui la pubblicità può essere misurata al centesimo.
Korff ha scelto di essere The Scientific Coach: autorevole ma empatico, pro-age e mai colpevolizzante. Per la pubblicità questo comporta tre vincoli. Niente sconti aggressivi o conti alla rovescia: la leva promozionale è l'omaggio oltre una soglia di spesa. Ogni promessa di efficacia indica numerosità, durata e condizioni del test. Ogni visual deve unire risultati visibili, texture lussuosa e comfort dermatologico.
Abbiamo trasformato questi vincoli in un metodo. Meno campagne, ciascuna con un ruolo preciso, una soglia di pareggio misurata e una regola di uscita definita prima della partenza.
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Il punto di partenza
Korff è arrivata al 2026 con prodotti a efficacia dimostrata, una domanda di brand solida e una community Instagram fedele. L'attività pubblicitaria era però distribuita su molte campagne, non tutte allo stesso livello di maturità.
A inizio maggio le campagne prodotto su Meta erano appena partite. Su Instagram c'era ancora margine per raggiungere più persone. La domanda iniziale non era quanto investire, ma dove ogni euro potesse lavorare meglio.
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Google Ads, due campagne e due ruoli
Brand Protection presidia le ricerche di chi scrive già Korff. A giugno ha generato 5,97 euro di vendite per ogni euro investito. Performance Max lavora invece sulla domanda nuova e richiede più tempo: il tasso di conversione è cresciuto per tre mesi consecutivi, con un aumento del 62% fra giugno e agosto.
Agosto 2026: Più che triplicato vs agosto 2025
Luglio 2025 è ricavato dalla variazione dichiarata del +71%: 3,36 ÷ 1,71 = 1,96x. Per agosto 2025 non viene stimato alcun valore.
Fonte: report mensili Korff, luglio e agosto 2026.
In entrambi i mesi il ritorno per euro è cresciuto in modo netto rispetto all'anno precedente. Non per un singolo intervento, ma perché l'investimento è stato concentrato dove la campagna rendeva e continuava a imparare.
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Meta Ads, ogni campagna ha una soglia
La prima regola è concentrarsi su ciò che funziona. A metà giugno abbiamo spostato la campagna Solari sulle creatività che convertivano meglio. In un mese il ROAS è cresciuto del 65%, fino a 2,36x: la prima volta sopra la soglia di sostenibilità di 2,0x.
Il valore iniziale è ricavato dall'aumento dichiarato del 65%: 2,36 ÷ 1,65 = 1,43x.
Fonte: report mensili Korff, giugno-luglio 2026.
La seconda regola è sapere dove fermarsi. A luglio abbiamo verificato che, oltre un certo investimento, il ritorno per euro scende. Il dato è diventato una regola operativa: per superare la soglia di efficienza servono creatività nuove, non più budget.
La terza regola è dare spazio a ciò che converte, anche quando parte in piccolo. A luglio il Retargeting, con una quota minima dell'investimento, ha ottenuto il ROAS più alto dell'account: 2,16x. Nello stesso periodo la lead generation ha ridotto il costo per contatto mese dopo mese, fino al −42% dal primo trimestre ad agosto. Fonte: report mensili Korff, primo trimestre-agosto 2026.
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Instagram, ritrovare il ritmo
A giugno avevamo ipotizzato che i Reels facessero calare il coinvolgimento. A luglio li abbiamo ridotti da cinque a due, ma la reach è diminuita. L'ipotesi era sbagliata e lo abbiamo scritto nel report.
Confrontando sette Reels e sette caroselli pubblicati negli stessi due mesi, un Reel ha raggiunto in media 1,9 volte le persone di un carosello. La raccomandazione è diventata concreta: almeno otto o nove post al mese, di cui almeno cinque Reels, sempre nel tono del brand.
Fonte: report mensili Korff, luglio e agosto 2026.
Agosto, il mese più tranquillo dell'anno per il beauty, è stato scelto apposta per il test: rischio commerciale limitato e risultato leggibile. A settembre la cadenza si è consolidata con sette post nei primi sette giorni, sei dei quali Reels.
Il passo successivo riguarda la conversazione. Contenuti che fanno una domanda, rispondono ai dubbi sulla routine e invitano le persone a raccontare la propria pelle.
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Il metodo, un report che verifica le sue previsioni
Il lavoro poggia su un report mensile con una regola valida per tutti i clienti Trasparenze ADV. Ogni previsione del mese precedente viene confrontata con il risultato reale. Quando sbagliamo, lo scriviamo.
Per le vendite usiamo una sola fonte di verità: l'e-commerce, non gli strumenti di analisi che possono perdere dati per consenso e tracciamento. I dati anomali vengono esclusi anche quando migliorano il risultato. Le ipotesi sbagliate si rettificano in chiaro, come è successo con i Reels.
Ogni raccomandazione ha una metrica e una soglia di uscita. Se il risultato atteso non arriva entro la data indicata, l'attività si ferma.
Sotto le 20 conversioni, una media non è un fatto. Una campagna con due acquisti può mostrare un ROAS molto alto e non significare nulla. Per questo i numeri piccoli vengono sempre pubblicati con la cautela necessaria.
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Cosa abbiamo imparato
Spostare l'investimento vale più che aumentarlo. Prima di aggiungere budget conviene capire quali campagne e quali creatività stanno già convertendo.
Ogni campagna ha un tetto ed è meglio scoprirlo presto. Quando l'efficienza smette di crescere, il segnale per ripartire è una creatività nuova, non più budget.
La campagna più redditizia è spesso la più piccola. Nel caso Korff il Retargeting ha superato tutte le altre con una quota minima dell'investimento.
Sui social la costanza batte il colpo fortunato. Una frequenza stabile rende i risultati più leggibili e permette di capire quali formati ampliano davvero la reach.
Domande frequenti
Per concludere
Korff è un caso di metodo: campagne con un ruolo, una soglia e una regola di uscita; un profilo Instagram con un ritmo costante e la voce del brand; un report che dice anche quando le cose non vanno come previsto. Il nostro mestiere è mettere queste cose in fila, in piena trasparenza sui numeri e sulle scelte che li determinano.
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