Che cos'è il marketing creativo del brand?

Il creative branding consiste nel posizionare il proprio brand in modo creativo: significa comprendere il brand e le esigenze del gruppo target, e collegare questi due punti per convincere il pubblico a investire nel brand.

Aiuta le aziende a costruire una forte identità di marca ottimizzando diverse forme di contenuto (copy, video, audio) su diversi media (social, stampa, TV).

9 tendenze di branding creativo nel 2023

1.La sostenibilità

Sempre più consumatori si rifiutano di acquistare da brand poco sensibili ai cambiamenti climatici. Le aziende devono passare a pratiche più attente al clima, come imballaggi ecologici e materiali riciclati o di provenienza etica.

Per comunicarle, i brand sostenibili si allontanano dai soliti colori verdi e marroni o immagini di alberi, preferendo racconti più personalizzati: Nespresso, per esempio, racconta così la propria sostenibilità.

2.Minimalismo

Anche i brand più importanti si stanno rebrandizzando con design eleganti e semplicistici, con font sans-serif e palette di meno di tre colori: un approccio che permette di trasmettere il messaggio in modo più chiaro.

Uber è un esempio di marchio quasi privo di logo, con il nome scritto in un carattere semplice e chiaro.

3.Socialmente responsabile

I consumatori non cercano più brand che si limitano a parlare di ciò che sostengono, ma brand che agiscono per ciò in cui credono.

Google, ad esempio, con l'iniziativa Google Green ha ridotto i costi energetici dei propri data center fino al 50%, affermandosi come marchio socialmente consapevole.

4.Marketing della nostalgia

Consiste nell'attingere ai ricordi dei consumatori usando tendenze del passato, per associare il brand a qualcosa a cui il pubblico è già affezionato.

La collaborazione tra Airbnb e l'ultimo Blockbuster del mondo, con un'esperienza di pigiama party anni '90, è uno dei migliori esempi di marketing nostalgico.

5.Marketing d'attualità

Il moment marketing consiste nel riprendere argomenti di attualità e creare post o annunci a partire da essi, nella foga del momento.

È importante stabilire linee guida sul tono del brand, per restare pertinenti alla propria identità: il marchio indiano di latticini Amul e Durex sono maestri del moment marketing.

6.Umanizzare i marchi

Dare a un brand un approccio più umano significa conversare direttamente con i consumatori e impegnarsi con loro, soprattutto su piattaforme come Twitter.

Così i consumatori sentono che il brand è una persona di cui fidarsi, e la fiducia porta all'acquisto. I brand che si scambiano battute tra loro aiutano il pubblico a relazionarsi ancora di più.

7.La personalizzazione

Sono finiti i tempi del marketing a taglia unica: le aziende personalizzano messaggi di marketing e branding usando i dati dei clienti per annunci mirati, siti adattati a specifici dati demografici o prodotti su misura.

Il Coca-Cola eight-pack, edizione limitata creata dallo studio Turner Duckworth per le Olimpiadi di Londra 2012, è un esempio: le vendite di bibite negli Stati Uniti sono aumentate quell'anno.

8.Aggiungere un po' di umorismo e satira

Sempre più marchi usano umorismo e satira per entrare in contatto col pubblico e distinguersi dalla concorrenza.

Duolingo ne è un esempio: usa "meme" e video umoristici condivisi sui social, come la campagna #TattooDuoOver realizzata da Betc Paris per la Giornata mondiale dei tatuaggi.

9.Utilizzo di icone e illustrazioni nei loghi

Usare icone e illustrazioni al posto delle sole lettere in un logo lo rende più memorabile: le icone sono spesso più accattivanti delle parole e aiutano a trasmettere il messaggio in modo più chiaro.

Un esempio è il logo studiato per Replais, brand di sostituzione di elettrodomestici da cucina di alto profilo.

Quali sono i diversi tipi di strategie di branding?

Il branding non è limitato a un solo tipo: le aziende possono scegliere tra diversi modi di posizionare il proprio marchio.

1.Marchio di prodotto

Non si limita a un oggetto fisico: è tutto ciò che l'azienda offre alla propria clientela, anche un servizio, un film o uno spettacolo televisivo. Consiste nel creare un'identità unica che distingua il prodotto dalla concorrenza e crei un legame emotivo con i clienti.

2.Personal branding

Comune tra persone con un seguito di nicchia, come politici, celebrità e sportivi: crea nuove opportunità di business e porta benefici ai marchi associati. Rihanna, lanciando Fenty Beauty, ne è un esempio: la fiducia nel suo marchio personale ha trainato le vendite fin da subito.

3.Branding aziendale

Il corporate branding è quando un'intera organizzazione si trasforma in un marchio, riunendo tutti i prodotti o servizi sotto un unico nome. Apple ne è un esempio: nonostante il vasto portafoglio prodotti, è il nome Apple a guidare l'acquisto.

4.Marchio ombrello

L'umbrella branding è il caso in cui un'azienda utilizza un unico nome per tutti i suoi prodotti, utile per chi ne produce molti diversi. Maggi di Nestlé, con prodotti che vanno dai cioccolatini alle miscele per bevande, ne è un esempio.